Olio di Amla – Khadi

Se non lo avete mai provato, provatelo! Questo è il primissimo consiglio che mi sento di darvi sul mio trattamento preferito per quei giorni in cui i miei capelli hanno bisogno di un po’ d’amore extra.

Ma partiamo dall’inizio: cos’è l’Amla?

L’Emblica officinalis, detta anche uva spina indiana o Amla, è una pianta originaria del subcontinente indiano famosa per i suoi frutti (amla) commestibili, largamente consumati in india, e dai semi della quale si estrae l’olio di amla, popolare anche in occidente.

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Se i frutti, estremamente ricchi di antiossidanti, hanno un sapore sgradevole per i nostri gusti e quindi non ne usufruiamo, l’olio da essi estratto, invece, possiamo sparmalcelo a volontà sia sui capelli che sul corpo. Eh già, perchè quest’olietto non solo fa miracoli per i capelli (come vi racconterò adesso), ma può anche essere usato sulla pelle del corpo (a condizione che dopo si tolgano gli eccessi) e su quella del viso come trattamento contro i punti neri e per stringere i pori (sempre rimuovendolo in seguito). Io personalmento l’ho provato sul volto una volta e non mi è parso che fosse efficace come i prodotti specifici che uso di solito per queste problematiche.

Per questo motivo lo uso strettamente per i capelli. Perchè che fa, vi chiederete voi? Eheh qui vi volevo…

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Per la medicina ayurvedica, ovvero quella tradizionale indiana, l’amla rappresenta un vero toccasana per i capelli, grazie alle sue elevate proprietà antiossidanti dovute alle numerose vitamine essenziali in essa contenute (soprattutto la vitamina C).

Migliorare la crescita dei capelli ritardandone la caduta e prevenirne l’ingrigimento rinvigorendo la pigmentazione sono i due aspetti principali di quest’olio benefico che fa da nutriente e rinforzante per le radici. Per quanto riguarda quelle che si possono considerare funzioni prettamente estetiche l’amla dona una notevole lucentezza ai capelli, li idrata, combatte la forfora e contrasta sia le doppie punte che il crespo.

E nel caso ancora non bastasse, ecco la chicca finale: se usata nelle giuste quantità non lascia assolutmente i capelli unti o appesantiti, cosa che mi lasciò piacevolmente stupita fin dai primi utilizzi visto che con i miei capelli fini e grassi spesso ho problemi anche con i balsami, figuriamoci con gli oli!

Insomma, nel caso non si fosse capito: I ❤ Amla!!1!1 tvb!! 😉

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Quello Khadi è l’unico che io abbia mai provato (ma sono certa che qualsiasi marca possa andare) e viene 10€ per 100ml, prezzo buono visto che una boccetta dura moltissimo ( a seconda dell’uso un anno o sei mesi).

Utilizzo: Io massaggio sulla cute asciutta mazza pipetta (sembra poca ma gli oli si stendono bene con il calore) e sulle lunghezze una pipetta intera (ho i capelli lunghi oltre il seno). Lo lascio in posa minimo per un’ora (anche se i risultati migliori li si raggiunge lasciandolo su tutta la notte) e poi lavo normalmente i capelli con il mio shampoo normale (sia bio che non) facendo particolare attenzione ad aver tolto tutto l’olio dalla cute e facendo magari due insaponate (solo sulla cute, sulle lunghezze non passo mai lo shampoo, se non quello che ci scorre sopra dalla cute, e poi non uso il balsamo per non rischiare di lasciarci troppi residui).

Ingredienti (INCI): Helianthus Annuus (Sunflower Oil) · Emblica Officinalis (Amla) · Eclipta Alba (Bringaraj) · Bacopa monniera (Brahmi) · Cyperus rotundus (Nagarmootha) · Symplocos racemosa (Lodhra) · Ocimum sanctum (Tulsi) · Azadirachta indica (Neem) · Sesamum indicum (Sesame) · Cinnamomum camphora(Camphor) · Lawsonia inermis (Henna) · Prunus Amygdalus Dulcis (Almond Oil) · Tocopherol (Vitamin E)

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Questo il claim:

Olio all’amla per capelli, arricchito con erbe ayurvediche, ideale come trattamento anticaduta. Stimola e promuove la crescita dei capelli, prevenendo caduta ed ingrigimento precoci. Fonte di Vitamina C, nutre le radici dei capelli ed ha capacità condizionanti. Secondo l’Ayurveda l’Amla rinfresca e previene il riscaldamento del cuoio capelluto che è una delle cause principali della caduta.

Mia esperienza:

Per quanto riguarda l’evitare l’ingrigimento e promuovere la pigmentazione non posso dire con certezza che sia efficace, perchè non avrei modo di verificarlo. Quello che invece ho notato è che quando lo lascio in posa la notte perdo molti meno capelli dopo e durante il lavaggio del mattino successivo, non mi ha mai causato forfora (anche se è un problema d cui soffro in misura molto limitata e sporadica), mi lascia i capelli lucidissimi per circa una settimana (l’effetto va diminuendo), ma soprattutto quando ho i capelli messi davvero male,secchi e spezzati sul fondo, che li guardo un po’ schiafata e penso:” qui andiamo di forbice perchè almeno una spanna è da buttare via”, questo unguento magico è in grado di cancellare tutti i brutti pensieri assieme alla secchezza e alle doppie punte (solo l’apparenza perchè ovviamente le doppie punte non si possono “curare” una volta che ci sono).

Questo post lunghissimo è finalmente finito! Spero possa esservi piaciuto e vi sia utile 😉

 

 

 

 

 

 

 

 

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